Parigi multa tre siti web per prenotazioni sleali di alberghi
Expedia è stata accusata di aver generato confusione tra siti d'opinione (Tripadvisor, di proprietà dello stesso Expedia) e siti commerciali, fornendo informazioni sbagliate sulla disponibilità di posti in alberghi e indirizzando gli utenti verso altri hotel, partner commerciali del sito stesso
Il Tribunale di Parigi ha condannato nei giorni scorsi Expedia, TripAdvisor e Hotels.com a pagare una multa da 430mila euro per aver messo in atto pratiche sleali e ingannevoli.
Expedia è stata accusata di aver generato confusione tra siti d'opinione (Tripadvisor, di proprietà dello stesso Expedia) e siti commerciali, fornendo informazioni sbagliate sulla disponibilità di posti in certi alberghi e indirizzando gli utenti verso altri hotel, partner commerciali del sito stesso.

La sentenza del Tribunale di Parigi, emanata su istanza di Synhorcat (l'associazione francese degli albergatori), costituisce un importante successo dell'azione che Hotrec (l'organizzazione europea degli alberghi, ristoranti e bar), insieme a Federalberghi e alle altre associazioni nazionali, sta promuovendo in tutti i paesi europei per contrastare le pratiche commerciali scorrette.
Nello stesso solco si muove la comunicazione che Federalberghi ha recentemente indirizzato al ministro del Turismo e a tutte le forze politiche, per richiedere l'adozione di un provvedimento contro le recensioni anonime.
«Sino a quando il comportamento dei siti di recensione alberghiera e di quelli di prenotazione online - sostiene la nota di Federalberghi - continuerà a non assicurare trasparenza ed efficienza al mercato, gli albergatori continueranno la propria battaglia, utilizzando tutti gli strumenti disponibili per la tutela dei propri diritti, nell'interesse primario dei consumatori».
Expedia è stata accusata di aver generato confusione tra siti d'opinione (Tripadvisor, di proprietà dello stesso Expedia) e siti commerciali, fornendo informazioni sbagliate sulla disponibilità di posti in certi alberghi e indirizzando gli utenti verso altri hotel, partner commerciali del sito stesso.

La sentenza del Tribunale di Parigi, emanata su istanza di Synhorcat (l'associazione francese degli albergatori), costituisce un importante successo dell'azione che Hotrec (l'organizzazione europea degli alberghi, ristoranti e bar), insieme a Federalberghi e alle altre associazioni nazionali, sta promuovendo in tutti i paesi europei per contrastare le pratiche commerciali scorrette.
Nello stesso solco si muove la comunicazione che Federalberghi ha recentemente indirizzato al ministro del Turismo e a tutte le forze politiche, per richiedere l'adozione di un provvedimento contro le recensioni anonime.
«Sino a quando il comportamento dei siti di recensione alberghiera e di quelli di prenotazione online - sostiene la nota di Federalberghi - continuerà a non assicurare trasparenza ed efficienza al mercato, gli albergatori continueranno la propria battaglia, utilizzando tutti gli strumenti disponibili per la tutela dei propri diritti, nell'interesse primario dei consumatori».


I commenti dei lettori
42 commenti su questo articolo
Enrico Malon
Cosa c'entra TripAdvisor?
Lamentarsi di tripadvisor solo perchè ci sono recensioni negative (anche false) è come lamentarsi della fiat perchè siamo stati investiti da una punto
Vasco Petruzzi
Tripadvisor: un cancro che fa male al turismo
TripAdvisor è un cancro del turismo. E non lo affermo perchè sono contro le recensioni. Le recensioni e le opinioni esistono dal tempo dei tempi, così come la diffamazione in anonimato. Quello che non è accettabile è vedere un operatore scorretto , approprirsene per PILOTARE il traffico delle prenotazioni e COMPETERE SLEALMENTE. E' dal 2004 che sono in lotta con EXPEDIA-TriapAdvisor ed ho denunciato anche in sede Europea ( http://www.alladolcevita.it/no_expedia_tripadvisor_it.aspx ) ...ma sembra che tutto sia concesso e tuto sia possibile.... I nostri cari governanti , organi di controllo e istituzioni che dovrebbero garantire il rispetto di leggi e regolamenti se ne FOTTONO allegramente! Tripadvisor è INVISIBILE sia dal punto di vista giuridico ( non prendendosi la responsabilità di ciò che pubblica ) sia dal punto di vista FISCALE ( non pagando un centesimo di tasse ).... E' giunto il momento di dire basta!!!!! DOVE SONO LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA? DOVE è LA GUARDIA DI FINANZA ? DOVE SONO I MAGISTRATI?
salvo pellizzo
Di TripAdvisor non ci si puó fidare
inganno e slealtà TripAdvisor - multa da 430 mila euro attenzione!!! io ho una recensione negativa di una persona che conosco. la struttura è rent room 319 in vicolo marotta 9. nel sito è stato inserito anche un altro indirizzo dove vive una famiglia vicolo marotta 13. ho chiesto a tripadvisor di toglierla in quanto non ho mai visto questa persona, ma tripadvisor dice che è il parere di un viaggiatore. una recensione bruttissima che non vogliono togliere per loro interesse. credo che siano loro stessi a screditare le strutture che non sono loro. chiunque, con una finta email creata per l'occasione, senza soggiornare in un hotel può mettere una recensione, negativa o positiva... per voi è normale? nei siti di prenotazione, io pago, vado in albergo e solo dopo aver pagato, alla fine del soggiorno, posso mettere una recensione. questa è serietà. il mio parere è: non fidatevi di tripadvisor. avevo aperto una discussione nel sito di trip advisor. era diventata molto accesa e lo stess TA ha cancellato la discussione. questa è ancora una conferma. non hanno risposto. hanno cancellato. wow. fatte attenzione a tripadvisor e alle recensioni false che trovate.
Anonimo
Denunceremo TripAdvisor!
Noi siamo stati presi di mira da TripAdvisor e vogliamo denunciarlo. Abbiamo preso già contatti con i colleghi di Madonna Di Campiglio e ci hanno fornito del materiale che ci può essere utile. TripAdvisor addirittura ha cancellato recensioni positive fatte da clienti!!! Noi vogliamo fargli una bella denuncia e richiedere tanti euro di danni!!!!! Grazie direttore! Se non fosse per Italia a Tavola non avremmo mai saputo di tutti questi casi!
Anonimo
Attenzione ai falsi blogger!
Ho scoperto che esiste la professione di blogger. sono ragazzi pagati per mettere giudizi pilotati sui vari siti, anche TripAdvisor. da un po' di tempo ricevo giudizi sulla mia attività fatti da blogger che inseriscono anche 10 recensioni al giorno (come fanno a visitare tanti posti al giorno?!??!). TripAdvisor fa finta di niente, non capiscono che tra un po' di tempo le loro recensioni non varranno più niente. La mia attività è recensita dalla Michelin francese e da tante guide fatte da viaggiatori veri con punteggi altissimi, i miei avventori si complimentano sempre. La cosa grave è che i blogger sono commissionati da qualcuno, cioè la concorrenza. I ristoratori che pensano di fare qualche affaruccio pagando i blogger per questo servizio sono soltanto dei poveracci allo sbando: doverebbero preoccuparsi di offrire qualità, cortesia e servizio ai clienti; invece pensano di squalificare la concorrenza al fine di poter sopravvivere. Tutti al lavoro, c'è poco tempo per le sciocchezze, invece per fare la cucina di qualità c'è bisogno di concentrazione, passione, dedizione, attenzione e tempo.
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Anonimo
Su TripAdvisor non c'è alcun controllo né tutela della privacy
Vengono fatte recensioni sul mio ristorante assolutamente false, anche da persone che sostengono di aver mangiato determinati piatti che io non faccio nel mio locale o di persone che si lamentano di alcuni menu fissi fatti in giorni di festa nonostante sapessero prima che tipo di menu veniva servito quel giorno... Ho contattato via mail il sito TripAdvisor segnalando queste incongruenze e di tutto rispetto mi hanno risposto minacciandomi che sarebbero passati a vie legali contro la mia società perché io inserivo recensioni a favore della mia azienda! Non so su quali basi sostengono questa teoria, ma è una porcata incredibile! Praticamente non ho mai autorizzato questa società ad inserirmi sul loro circuito quindi non capisco come facciano in modo arbitrario a farlo senza che io possa difendermi!!! Vi chiedo gentilmente a chi posso rivolgermi o se mi potete aggiornare sugli sviluppi di eventuali azioni legali da parte di organi competenti per far sì che questo abominio finisca e che siano tutelati i nostri diritti e sopratutto la nostra privacy...
Anonimo
Una piccola battaglia vinta!
Questa è una piccola battaglia vinta. Purtroppo non c'è solo TripAdvisor, ma anche Booking.com e moltissimi altri sistemi di tutti i generi, dai siti locali ai nazionali o internazionali, che non cancellano le recensioni false. Come gli albergatori devono seguire un protocollo di rispetto alla privacy, dopo questa grande notizia, sarebbe necessario, promuovere insieme, attraverso una sottoscrizione, una mozione valida su tutto e tutti movimentano nomi e notizie scritte non verificate e anonime, scomodando se necessario il garante alla privacy. Sono altresì convinto che il passaparola è stato per anni un segno di successo di un'attività rispetto ad un altra, ma attualmente la recensione è diventata un giochino moderno loggoroico di diffamazione, spesso e volentieri ingiustificata, che andrà regolamentata. è anche vero che, in questo momento stiamo trascurando la nostra professionalità, a causa: della crisi economica, concorrenze sleali, personale non preparato, settori paralleli, cui non faccio nomi, con tassazione agevolata e contributi a fondo perduto e nostri stessi colleghi con cambi di gestione allegri ogni due anni per evitare di versare allo stato ciò che NOI TUTTI siamo costretti a fare. Nel rispetto dei clienti, ma anche di noi stessi e della nostra categoria o stelle, ci stiamo sminuendo con una rincorsa perversa a razionalizzare eccessivamente i costi ed ad abbassare i prezzi, per necessità di fare cassa. Pertanto se la recensione, in futuro sarà garantita, positiva o negativa essa sia, dovrà essere giusto che venga pubblicata sui nuovi sistemi online inseguendo addirittura i nomi o società nei loro peregrinare da un posto ad un altro anche sotto altri nomi, perchè permetterà agli esercenti/albergatori, che mirano a migliorare il proprio nome e la qualità, di elevarsi sugli altri.
Anonimo
Tripadvisor è una porcata immonda
E' capitato anche a noi di ricevere recensioni negative sul mostro locale in Tripadvisor, fatte da stesse persone che mai, dico mai, hanno messo piede nel nostro ristorante. Ad una nostra rimostranza ci è stato detto che le recensioni fatte non potevano essere tolte dal sito. Questo è Tripadvisor, una porcata immonda dove chiunque può danneggiare volontariamente i concorrenti.
Anonimo
Complimenti per questa battaglia
Sono convinto che le cose si metteranno nel giusto verso anche in Italia: quando si perde il controllo di questi strumenti e ibenefici incominciano ad essere minori rispetto ai danni che essi provocano, per forza di cose qualcuno interverrà... Nellaristorazione forse questo problema è ancora più devastante. Complimenti a Italia a Tavola per questa interessante maratonae molto interessante la collaborazione con il portale che fa supervisione.
Anonimo
Vigileremo contro le informazioni false
Dalla collaborazione tra Italia a Tavola e Oraviaggiando speriamo possa nascere un nuovo modo di fare recenzioni sul web,veramente al servizio di tutti, ristoratori e utenti. Gli amici Alberto Lupini e Giovanni Mastropasqua, e io al loro fianco,vigileremo con attenzione per evitare che l'utilizzo di questo potente mezzo possa, come è stato finora, fornire informazionifalse. E speriamo che questa strada sia presto seguita dagli altri per arrivare a quella trasparenza che può solo far bene atutti coloro che svolgono il proprio lavoro con competenza e professionalità. Il nostro appello è rivolto a tutti gli operatori delsettore, con particolare attenzione a chef e ristoratori. Unitevi a fate sentire la vostra voce, noi siamo al vostro fianco.
Anonimo
Un'iniziativa da lodare
Che dire? E' senz'altro una iniziativa da lodare.Non se ne può più di recensioni anonime, false e pilotate.Questo bisognerebbe farlo capire anche a Trip Advisor che ormai è diventato poco credibile.Albergatori e ristoratori finisconoin una sorta di CRIF senza possibilità di cancellazione.
Anonimo
Ottima e lodevole proposta
Facile nascondersi dietro un computer senza essere responsabili di quello che si scrive! Nella libera jungla del web un'iniziativa così fa la differenza ... per chi cerca la qualità! Ottima e lodevole proposta.
Anonimo
Giustissima iniziativa
Siamo con Voi!!giustissima iniziativa
Anonimo
Purtroppo manca la cultura del confronto
Peccato poi però che chi esprime liberamente il suo pensiero viene attaccato dagli altri. Forse è la cultura dle confronto che ci manca a far proliferare l'anonimato...
Anonimo
Coinvolgerò un po' di colleghi
sarà fatto! venerdi sono a Roma per tre giorni e vedro' alcuni colleghi e parleremo di questa iniziativa che sono convinto incontrerà il favore di tutti i professionisti seri che ci sono nel settore! a presto
Anonimo
Serve un impegno dei ristoratori
Ciao Alessandro, contatta un po' di colleghi e vediamo di condividere questa iniziativa
Anonimo
Una santa causa
grande Alberto! era ora!!! basta con le favole! sono a tua completa disposizione in questa santa causa!
Anonimo
Finalmente un'iniziativa seria
Ottimo! Finalmente qualcosa di serio. Non se ne può più di leggere commenti ai limiti della diffamzione. Esprimere verdetti senza avere nessun elemento per farlo. Occorrerebbe imporre anche ai vari tripadvisor, 2spaghi ed altri le stesse regole così da poterci difendere nei confronti di chi sfrutta la rete solo per screditare e diffamare una attività.
Anonimo
Per la concorrenza è troppo facile scrivere recensioni negative
Concordo in pieno con ciò che ha scritto Matteo Scibilia. In merito penso che a qualsiasi avversario in affari su questi portali venga data la possibilità di danneggiare chi lavora seriamente, non avendo probabilmente altre armi necessarie per contrastare la concorrenza si servono vigliaccamente di questi portali per far pubblicare recensioni poco attendibili. Speriamo veramente che qualcosa si muova. Saluti.
Anonimo
Condivido in pieno l'iniziativa
Condivido l'iniziativa a pieno., poichè anche io sono stato recensito più volte da persone mai state al ristorante .Ed é giusto che uno dopo aver recensito, deve mettere la faccia con nome e cognome.
Anonimo
Iniziativa più che giusta
TROVO L'INIZIATIVA PIU' CHE GIUSTA VISTO CHE MI E' CAPITATO PIU' VOLTE DI LEGGERE COMMENTI NON VERITIERI E ESAGERATI, IL MIO PUNTO DI VISTA E' CHE IL CLIENTE HA SEMPRE RAGIONE MA SE DIVENTA UN ARMA DI RICATTO NON LO ACCETTO !!!!!!!!!!!!
Anonimo
Veramente ben fatto
veramente ben fatto... mi congratulo con voi per l'impostazione del sito e la convenienza delle offerte. è un'idea che riesce a soddisfare le esigenze dei ristoratori e allo stesso tempo dei clienti, regalando sconti fino al 50%. ottimo direi! assolutamente da provare
Anonimo
Una mole di fango
Gentile Alberto, sono un lettore del suo "Italia a tavola". L'articolo: "Le false recensioni danneggiano l'Horeca, sul web servono nomi e cognomi", mi ha molto interessato essendo un ristoratore, quello che lei ha scritto nell'articolo fotografa in maniera limpida e chiara ciò che si può subire, senza avere mezzi di difesa nei confronti di personaggi, che trincerandosi dietro un qualunque nick, a riparo da qualsiasi identificazione possono dire tutto ciò che può fare il massimo del danno nei confronti di un pubblico esercizio, non dimenticando di intestare la propria "recensione" col nome del ristorante affinché lo stesso compaia tra i primi risultati quando si fa una ricerca sui motori di ricerca. Capita di leggere e scoprire che la stessa autrice dichiari di "volere, fortissimamente volere" che i gestori del sito, in questo caso si tratta di www.ciao.it le pubblichino la mail di improperi e diffamazioni che le consentono tra l'altro di accumulare benefit e punteggi nonché, anche, un compenso in denaro e se per caso l'oltraggiato e diffamato si azzarda a rispondere in maniera più che civile, l'amministratore del sito lo censura. Mi sono rivolto anche a un avvocato il quale mi ha detto che è molto difficile riuscire a ottenere un qualche risultato tangibile a questa mole di fango in quanto il più delle volte la sede di questi siti è oltre frontiera. Visto che ha affrontato questo tema non secondario e delicato per le sue implicazioni, caratteristico del web, mi piacerebbe avere ragguagli e delucidazioni su come difendersi da questi "agguati" indegni che hanno il sapore della beffa oltre al danno e di cui si rimane vittime impotenti alla mercé di chi, magari per una semplice insofferenza alle regole civili, decide di "sputtanarti" consapevole di una platea praticamente illimitata. Ringraziandola anticipatamente per la sua attenzione, le porgo i miei migliori auguri di buon lavoro e cordialmente a saluto.
Anonimo
Voglio fare causa a Tripadvisor
Salve, mi sono imbattuta per caso su queste discussioni, stavo cercando qualcuno a cui rivolgermi per far causa appunto al sito di tripadvisor, proprio perché sono stata vittima ( diciamo così ) di cattiva pubblicità gratuita e falsa! Come vedo ci sono tanti imprenditori , non solo della propria azienda, ma anche della loro vita, che hanno avuto lo stesso mio problema. Trovo che, prima di tutto, questo sito non abbia nessun tipo di serietà e rispetto! A me nessuno dei rappresentanti di questo sito e' mai venuto a chiedermi il permesso di essere messa con il nome della mia azienda in mostra sul loro canale di pubblicità ,e perciò credo che non sia legale una cosa del genere, visto che , parlando di un canale di informazione come Pagine Gialle tra i tanti, ti chiede il permesso per essere sugli elenchi degli abbonati e ti rilascia tanto di contratto pure se vuoi un sito tuo con tanto di regole e privacy concordate al momento della firma! .....ora in tutta onesta' devo dire che trovo assurdo che ancora in quest'era tecnologica si dia il permesso a chiunque di impedire la crescita di qualsiasi azienda ( perché marchiata da questi siti ) tramite recensioni che il più delle volte sono false! C'è gente che investe il proprio futuro, specialmente in un periodo come questo , in cui si ha la paura del domani in un paese che politicamente sta sprofondando, c'e gente che mette a rischio tutti i propri risparmi per far girare e far funzionare un'economia malata credendoci nelle proprie capacita',,c'è gente oltretutto che forse non sa cosa sia il rispetto per il lavoro altrui ed è per questo che si è giunti sino a questo limite! Spero che non si oltrepassi quella sottile linea che ci consente ancora di essere padroni della propria vita, senza lasciarla alla merce' di coloro che non sanno far altro che infangare la dignità della gente onesta che mantiene questo paese pagando le tasse anche di coloro che male sparlano ,evidentemente non hanno nient'altro da fare che dedicarsi a stare tutto il tempo a scrivere recensioni! Penso di essere una goccia in mezzo al mare ma ci credo nel mio lavoro e mi fa male sapere che non viene più utilizzata intelligentemente la frase: IL CIBO E' UNA QUESTIONE SOGGETTIVA A ME PUÒ PIACERE CIÒ CHE PUÒ NON PIACERE A TE....!!!!!! Così la critica diventa costruttiva e non distruttiva! Scusate se mi sono dilungata nel mio pensiero ma ci sono tante cose ancora da dire....ho il dente avvelenato.....grazie e speriamo in un futuro migliore contribuendo con quello che ognuno può fare e dare!
Anonimo
Limitare o punire vuol dire fare passi indietro
Per una forma, definibile estrema di garantismo, sono contrario alla decisione "parigina". Certamente la rete permette a molti, forse troppi di scrivere in estrema libertà, oltrepassando una linea deontologica. Ma ritengo anche, che il lettore o gran parte di noi, che ulilizza questi mezzi e legge recensioni per decidere dove pranzare è capace di discernimento. Le cattive recenzioni anzi le cattivissime, fanno riconoscere facilmente la non professionalità o la non conoscenza dell'argomento di cui scrive. Stessa polemica potremmo fare sulle guide cartace. Ma tornando al web, non ci dovrebbe lamentare, l'anonimato non esiste, se ci si vuol difendere, si fa denucia e la polizia postale risale all'IP dello scrivente e lo si porta in tribunale. Il resto sono chiacchere al vento. Quello che in raltà personalmente temo, che partendo dall'enogastronomia in rete ogni tentativo anche giustissimo di limitare la libertà di opinione, possa essere usato come "scusa" per limitare altre libertà della rete nel suo complesso, e di conseguenza perdere l'invenzione più grande da quando esiste il mondo, questa agorà virtuale senza confini, che ci invorma senza filtri (con tutti i rischi), che ci fa vedere anche l'altra faccia della medaglia. Si protrebbe risolvere il tutto avendo al compimento dei 16 anni un profilo ed una mail istituzionale, come nel mondo reale abbiamo la nostra carta d'identità. Ma limitare o punire vuol dire fare passi indietro. Trovare soluzioni che preservino la libera circolazione del pensiero vuol dire ragionare come il buon padre di familia che senza paure o interessi di parte affronta i cambiamenti senza guardare al passato.
Anonimo
Più controllo sulle recensioni
Io sono contario a queste recensioni, anche perchè la maggior parte sono fasulle. C'è chi se le fa fare, e chi te le fa per dispetto scrivendo cose non veritiere. Noi cerhiamo di dare il massimo per 365 giorni all'anno, ti fanno una recensione negativa e ti resta li per sempre. Le guide hanno il limite di andare sempre nei ristoranti più blasonati. Bisogna scovare nuovi ristoranti, Noi laoriamo per passa parola. E sono anche contrario che un ispettore venga una sola volta all'anno, per esprimere un giudizio di un duro lavoro di un anno.Su Facebook si vedono benissimo le foto dei piatti che publicano, i ristoranti o osterie, che uno può già immagginare come siano, e vai a vedere su tripadvisor tantissime recensioni tutte positive e a pieni voti. Basta che mettiamo la faccia, nome e cognome, e quello che hai vermente mangiato e pagato.
Anonimo
Si alla libertà di opinione, non alle stupidaggini in libertà
Gentilissimo Sig. Mastropasqua, mi fa piacere sentirle dire che è d'accordo con quanto da me esposto. Credo, tuttavia, che sia giusto fare qualcosa di concreto. Troppe volte mi è capitato di sentir dire, da gente brava e onesta, di essere stati oggetto di assurde critiche, su questi portali, da parte di gente che, con ogni probabilità, non è neppure mai entrata nel loro locale. E' ora di dire basta a tutto questo. Sono per la libertà di opinione e queste guide da una parte hanno sicuramente contribuito ad avvicinare le distanze fra clienti e ristoratori, permettendo di conoscere a distanza le peculiarità di un locale senza difficoltà. Dall'altra hanno messo nelle mani dei disonesti un'arma pericolosissima, cioè la possibilità di diffamare nel completo anonimato. Bisogna scrivere queste regole. Potrebbe iniziare Lei a dare il buon esempio sulla guida per la quale lavora e della quale non ci ha ancora rivelato il nome. Rimango a Sua disposizione, può contattarmi a: sandroroman@alice.it (il mio cellulare glielo comunico privatamente quando mi scrive). E grazie per il suo apprezzamento nei miei confronti.
Anonimo
La verità nella comunicazione ha il suo peso
Condivido appieno il pensiero di Lupini; la comunicazione ha il suo peso nelle attività commerciali e, qualsiasi sia la fonte, deve poter essere verificata se...per l'appunto.. viene lasciata al pubblico dominio. Sono per la libertà di pensiero e parola, ma il petegolezzo, o peggio la diffamazione, lasciamoli al di fuori ...
Anonimo
Poca imparzialità nelle recensioni
Sono d'accordo con quanto dice Alberto, anche perchè le recensioni vengono fatte, alcune volte, dalla stretta cerchia di amici-familiari in modo da far sì che un ristorante possa essere messo in evidenza. è anche vero però che le opinioni sono molto soggettive e bisogna rispettarle, il vero problema credo stia a monte: "chi controlla il controllore?". Il sistema attuale con cui un ristorante riceve le stelle, i cucchiai o le forchette è molto partitocratico. In Spagna, per esempio, se fai parte di una certa schiera di cuochi, anche i loro aiutanti, il giorno che vogliono rendersi indipendenti, iniziano con una stellina Michelin e molte volte ci troviamo davanti a tante "aberrazioni". Spero quanto accaduto in Francia possa mettere un pochino più di ordine nelle centinaia di guide gastronomiche e che la famigerata crisi metta ognuno al posto che più gli compete.
Anonimo
Serve più educazione al linguaggio
Ho letto il commento del Sig. Sandro Romano, persona che apprezzo molto per i suoi articoli sulla cucina storica e per il suo stile sobrio ma acuto (raro in questo settore)... Sig. Romano, condivido quello che dice come condivido il parere di Lupini, ma dall'altro vorrei che riflettessimo su questo: non è solo una questione di filtro ma di educazione al linguaggio. è necessario che questi contenitori di opinioni (come Tripadvisor) non si limitino ad accogliere commenti, ma si preoccupino anche di offrire una linea guida in grado di "educare" il navigante. Sono sensibile a questo argomento perché è da anni che faccio le crociate contro l'inutile diffamazione. La guida (su internet) per la quale lavoro, dal princìpio ha cercato una soluzione a questo problema offrendo ai naviganti una "linea da seguire": raccontiamo la storia del ristorante (senza giudicarlo) offrendo spunti per commenti più sensati. Adesso non è il caso di fare nomi, ma mi piacerebbe poter parlare personalmente con il Sig. Romano e il Sig. Lupini, per far sì che questo editoriale abbia un seguito pratico... della serie: va bene a parlarne, ma dimostriamo che possono esserci soluzioni. Il buon esempio magari aiuta.
… e altri 12 commenti dei lettori.