Al via l'iniziativa “Campolibero”. Un piano d'azione per l'agroalimentare
Matteo Renzi ha annunciato l'attivazione del progetto “Campolibero”, il piano d'azione, composto da 18 iniziative specifiche, volte a risollevare l'agroalimentare italiano. Il prossimo 15 maggio la stesura definitiva

È attivo da questo pomeriggio sul sito del ministero delle Politiche agricole, il progetto “Campolibero”, lo ha annunciato questa mattina il presidente del Consiglio Matteo Renzi, nel corso di una conferenza stampa a Vinitaly.
Creare occupazione e semplificare saranno le parole d'ordine di questo piano d’azione, composto da 18 iniziative specifiche, che partono da un principio: combattere la burocrazia e i suoi sprechi .
Il Ministero valuterà tutte le proposte che arriveranno da tutti i cittadini che vogliono contribuire a risollevare il comparto agroalimentare italiano; basta inviare una proposta all’indirizzo campolibero@mpaaf.gov.it entro il 30 aprile. Il prossimo 15 maggio sarà ufficializzata la formulazione definitiva di “Campolibero”, insieme alle linee guida della Pac.
Le 18 iniziative
Competitività e Lavoro
- Mutui a tasso zero per imprese agricole condotte da giovani under 40
- Incentivi all'assunzione di giovani (sgravio di un terzo della retribuzione lorda)
- Stabilizzazione ed emersione dei rapporti di lavoro (contratto agricolo stabile)
- Credito d'imposta per e-commerce
- Credito d'imposta per piattaforme distributive all'estero
- Termine per l'attuazione della legge sull'etichettatura e avvio consultazione pubblica
- Taglio dei costi Enti e Società vigilate dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali
- Avvio Sistema nazionale consulenza aziendale agricola
- Registro unico dei controlli aziendali
- Apertura Società agricola in 60 giorni (Riduzione dei tempi del silenzio/assenzo)
- Estensione generalizzata della diffida prima delle sanzioni amministrative pecuniarie
- Semplificazioni per la vendita diretta
- Sportello telematico automobilistico anche per settore agricolo
- Semplificazioni per settori biologico e vitivinicolo
- Dematerializzazione registri carico/scarico per diversi prodotti
- Estensione della possibilità di adempimento volontario laddove è già consentito il pagamento in misura ridotta
- Rafforzamento azioni per interventi nella Terra dei fuochi
- Più poteri di confisca dei beni contro chi trae profitto dal traffico illecito di rifiuti


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B. Francesco MAZZALI
iPROM Nuovo Rinascimento : Universitas Studiorum Inventorum Artifexorum atque Mercatorum Contattare Francesco Mazzali promotore 345 6152308 baframa88@yahoo.com; Skype: francesco.mazzali _________________________________________________________________ Come Creare Occupazione e Sviluppo: Progetto ENOTECA EUROPEA A MIRANDOLA Quel che si propone il Circolo iPROM Nuovo Rinascimento : Abbiamo un territorio ricchissimo di eccellenze enogastronomiche, e nel mondo, tanti paesi, specie i nuovi emergenti, adorano i nostri prodotti, la cucina e lo stile di vita italiano. Capita che questi siano mercati nuovi dove non abbiamo la presenza facilitata dalla emigrazione secoli precedenti, e quindi anche la penetrazione commerciale è molto a rilento mentre i cugini d’oltralpe ad esempio fanno dieci volte i nostri profitti, causa la migliore organizzazione commerciale. Abbiamo anche un numero rilevante di giovani alla ricerca di un lavoro: nessuno può ignorare che il nostro futuro, quello delle nostre aziende produttrici, quello globale del nostro paese, è legato al tipo di soluzione che sapremo dare a questo specifico aspetto. E smettiamo di accettare che i nostri giovani siano tutti “bamboccioni” mammisti. Vero è che, dopo questa condivisa consapevolezza, sappiamo anche che nessuna istituzione ha l’incarico di curarsi di loro: non la scuola dopo che ne sono usciti, non il sindacato dei dipendenti&pensionati perché non sono né l’una né l’altra cosa, non le associazioni dei produttori, perché imprenditori ancora non sono e la parte politico-burocratica, già in spaventoso sovrappeso, altro non sa suggerire che ”giovani, dovete inventarvi voi un lavoro”, sino ad inviti sempre più espliciti ad emigrare, in cerca di un lavoro qualsiasi. Noi invece proponiamo un NUOVO PATTO DI SOLIDARIETA’ TRA GLI IMPRENDITORI ED I GIOVANI, TRA PADRI E FIGLI, AUSPICANDO MIGLIORE RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE, ad esempio quegli aiuti che ora vanno ai padri per distruggere il prodotto ( derubricato ad “eccedenza” anche quando è eccellenza: succedeva anche quando il Parmigiano-Reggiano qui partiva a 10.000Lire/Kg, e a destino lo pagavano 400.000Lire/Kg.), destinarli ai figli affinché possano andare a venderli. Il Sindaco e gli assessori di competenza di Mirandola, ma anche in Regione a Bologna, si dichiarano disponibili ad appoggiare il progetto. Dobbiamo solo presentarci in un gruppo o circolo formalmente registrato. Ciascuno comprende come ciò possa rappresentare un fiore all’occhiello per la realtà Area Nord e non solo. Aumentare l’esportazione, specie in questa formula innovativa e semplice da capire-realizzare, ci sembra la maniera più efficace e veloce per ridurre il debito nazionale ed accelerare la ripresa economica, fermando il declino. Lo spazio che definiamo ENOTECA EUROPEA, sarà la struttura, riconosciuta ed in contatto diretto con la Comunità o Unione Europea. In questa struttura i vari produttori partecipanti al progetto, esporranno i loro prodotti e contribuiranno a scegliere e formare i giovani aderenti disponibili ad apprendere e poi a recarsi là ove quei prodotti verranno esposti, pubblicizzati, spiegati, cucinati, abbinati e distribuiti nelle forme e modalità possibili ed opportune, in maniera continuativa, affascinati dallo spirito d’avventura e d’impresa, dalla voglia di crescere e scoprire il mondo, piuttosto che impauriti dalle difficoltà e dai rischi. Valga a sprone, l’esempio molto chiaro, semplice e facile da studiare-capire-emulare, dei giovani cinesi qui da noi a vendere i loro prodotti, spesso senza saper parlare l’italiano né altra lingua europea. Per i nostri, sapendo quanto sia importante ed efficace per entrare nella mentalità del cliente locale, parlare la loro lingua, oltre a quel minimo di inglese che mediamente hanno appreso nelle nostre scuole, è previsto questo ulteriore sforzo in immersione totale, con accordi presi con le locali università. 1.- PREMESSA: La dimensione europea è quella su cui occorre ri-orientare i nostri ragiona