Menu

Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
Domenica 2 agosto 202615:39117.988 articoli pubblicati

Discover

Dolce armonia

Immagine ricetta

Elogio all’Essenza di Leonardo Di Carlo e Gianluca Colucci

Elogio all’Essenza è un dessert contemporaneo con brioche a lievitazione naturale, gelato alla crema, panna cotta, yogurt e mandarino al sale. Contrasti caldo freddo dolce acidità con finale croccante di zucchero

Tipologia Cucina: Alta pasticceria contemporanea
Categoria: Dessert
Difficoltà: Alta
Costo: Medio
Tempo di preparazione: 3200 minuti
Calorie: 620 kcal
27 giugno 2026 alle ore 10:30

Elogio all’Essenza è un dessert contemporaneo strutturato attorno a una brioche a lievitazione naturale, soffice e aromatica, ottenuta con gel di riso e lunghe fermentazioni che ne esaltano digeribilità e complessità. Realizzando con Blackery Forte Molino Dallagiovanna, si completa con un gelato alla crema tradizionale, intenso e speziato da vaniglia, agrumi e note tostate, una panna cotta al miele setosa e avvolgente, una salsa yogurt fresca e acidula e un mandarino al sale maturato in sottovuoto per settimane, che apporta verticalità e sapidità agrumata. Il cristallino di zucchero aggiunge una componente croccante e luminosa.

Preparazione

Brioche

1

Preparare il gel di riso cucinando a 70°C 1 parte di farina di riso con 5 parti di acqua, quindi lasciarlo raffreddare completamente. Unire il gel agli altri ingredienti e impastare fino a ottenere un composto omogeneo.

2

Lasciare lievitare a temperatura ambiente (20/22 °C) per circa 14 ore, o comunque fino a quasi il raddoppio del volume iniziale.

3

Procedere quindi con la formatura dell’impasto e lasciare lievitare nuovamente a 26/28 °C per circa 5-6 ore.

4

Cuocere pezzatura da 80 g 12 minuti a 170°C con il 20% di vapore.

Mandarino al sale

1

Mescolare assieme e mettere in sottovuoto per almeno 4 settimane.

Gelato alla crema di una volta

1

Mettere in una garza per infusi tutti gli aromi, quindi realizzare una pastorizzata a 78°C , inserire gli aromi e lasciar in infusione per 12 ore in frigo. Quindi mantecare

Salsa yogurt

1

Mescolare assieme con un minipimer, se serve una consistenza più solida unire 1 g di xantana.

Panna cotta

1

Ridurre la panna da 700 g a 600g, unire il miele e la bacca di vaniglia, mescolare bene, infine la gelatina ammorbidita ed emulsionare bene. Quando il composto è a 30°C versare negli stampi. Mettere in frigo per almeno 6 ore prima di servire.

Cristallino di zucchero

1

Portare a bollore, una volta freddo mettere lo sciroppo in stampi di silicone, cospargere di zucchero semolato, lasciar cristallizzare per 12 24 ore.

2

Rimuovere il cristallino ottenuto, asciugarlo su carta assorbente e far asciugare su griglia.

Montaggio del dessert

1

Il dessert si costruisce attorno alla brioche morbida Blackery, vera protagonista del piatto, espressione di tecnica e purezza. Servita leggermente tiepida, viene adagiata al centro del piatto, lasciata integra o appena aperta per mostrare la sua struttura soffice e setosa.

2

Accanto una quenelle di gelato alla crema “di una volta”: rotonda, avvolgente, profondamente aromatica, capace di evocare memoria e tradizione senza artifici.

3

Il mandarino al sale interviene come elemento di rottura e precisione: piccole punte distribuite con misura, per donare verticalità e slancio gustativo. La sua intensità deve sorprendere.

4

La salsa yogurt viene colata con eleganza, creando una linea o una base che accompagna il boccone, portando freschezza e una delicata acidità lattica che alleggerisce l’insieme.

5

La panna cotta al miele, setosa e tremolante, completa il quadro con una dolcezza morbida e floreale: può essere inserita in piccoli punti o in una forma definita, per aggiungere profondità e continuità gustativa.

6

A chiudere, il cristallino sottile di zucchero: leggero, etereo, posizionato in verticale o appoggiato con naturalezza. Dona croccantezza e un elemento visivo che riflette la luce, elevando il piatto anche sul piano estetico, con fiori di Zagara.

Il risultato è un equilibrio tra caldo e freddo, morbido e croccante, dolce e acido: un dessert che celebra l’essenza degli ingredienti e la loro armonia, senza eccessi, lasciando che sia la brioche a raccontare la storia.

© Riproduzione riservata

“Italia a Tavola è da sempre in prima linea per garantire un’informazione libera e aggiornamenti puntuali sul mondo dell’enogastronomia e del turismo, promuovendo la conoscenza di tutti i suoi protagonisti attraverso l’utilizzo dei diversi media disponibili”

Alberto Lupini

FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail